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Germania, il ministro tedesco: “Booster necessario, ma non sappiamo quanto dura”

“Ora dobbiamo aspettarci una quinta ondata”. Il ministro della Salute tedesco, Karl Lauterbach, ha messo in allarme il Paese nei confronti della variante Omicron, “inarrestabile e incontrollabile senza vaccinazioni”, ha detto durante una conferenza stampa, il giorno dopo l’annuncio delle restrizioni di Natale. Berlino punta ora sul richiamo del vaccino, ma guarda già alla quarta immunizzazione: oltre ai 30 milioni di vaccinazioni booster previste entro fine anno da metà novembre, altri 30 milioni se ne aggiungeranno entro fine gennaio. E questo, secondo le autorità tedesche, potrebbe rallentare “potentemente” la diffusione del virus. Lauterbach ha sottolineato che la terza vaccinazione di richiamo ha protetto ben oltre il 90% degli immunizzati dagli effetti gravi del virus, e per il 70-80% dai sintomi in generale. È il “mattone più importante nella lotta contro l’ondata di Omicron”, ha spiegato. Finora, in Germania, hanno ricevuto il booster 27 milioni di persone (il 32%), il tasso di vaccinazione con due dosi è al 70%.  Il ministro ha lanciato, però, anche un altro allarme, rispondendo ad una domanda dei giornalisti: quanto dura la protezione vaccinale potenziata contro Omicron? “Non lo sappiamo”, ha detto Lauterbach. Potrebbe non essere così duratura. Per questo Berlino ha “acquistato un vaccino Omicron specifico da Biontech, per un totale di 80 milioni di dosi. Lo aspettiamo da aprile o maggio”, ha continuato. Una quarta dose potrebbe essere, dunque, necessaria, probabilmente dalla primavera. “Senza la vaccinazione obbligatoria, non riesco a vedere una gestione permanente delle nuove ondate che si verificheranno. Pertanto, mi ha anche fatto piacere che il Consiglio etico tedesco sia fondamentalmente favorevole ad esaminare le vaccinazioni obbligatorie”. Il neo cancelliere Olaf Scholz, già nelle scorse settimane, si era espresso con favore a proposito dell’introduzione dell’immunizzazione per tutti.  “Le feste di Natale non devono diventare la scintilla che fa esplodere l’ondata della variante omicron”. Lo ha detto il presidente del Robert Koch Institut in conferenza stampa. Anche se i numeri del contagio attualmente in Germania calano, questo non è motivo di rilassamento, “l’incidenza è ancora troppo alta, molti ospedali sono ancora al limite”, ha spiegato Wieler. In vista della diffusione della nuova variante che potrebbe diventare dominante in poche settimane anche nella Repubblica federale, il presidente del Koch ha aggiunto: Dobbiamo anche prendere in considerazione un’ondata di infezioni che non abbiamo ancora mai visto prima”. Lauterbach non esclude un lockdown dopo Natale: “Non ci sono linee rosse”.

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